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lunedì 18 luglio 2016

Ritorno in Sicilia …….il Barocco

(due settimane 1-15 agosto 2015, 
caldo afoso)

Già a febbraio durante la  preparazione di questa vacanza ero emozionato ancora più di prima, e carico allo stesso tempo. L’idea di tornare in questa splendida isola, in una zona affascinante come quella a sud nella Val di Noto, nella parte più a sud d’ Italia, ricca sia di arte, storia che di mare e paesaggi mi rendeva euforico. Partiamo sabato 1 agosto 2015 da Bologna con Ryanair verso le 9,00 vediamo l’Etna e verso le 10,30 atterriamo al Fontana Rossa di Catania. Il Trasferimento con Multipla dura circa 1.5 ore e alle 13,00 di un pomeriggio a dir poco afoso siamo alla casa di Granelli contrada del paese vicino : Pachino……la capitale mondiale dei pomodorini....   eccezionali, gustosi buonissimi che i venditori ambulanti vendono ovunque a prezzi stracciati per noi del nord ;
La nostra casina è a circa 300 m dal mare, in una zona tranquilla, soprattutto abbiamo molto apprezzato le docce esterne…….toccasana per il ritorno dal mare…….con posto auto e poco distante dal bar-ristorante-pizzeria. Attrezzato con giochi per bimbi (apprezzato da Ginevra soprattutto il tappeto elastico) e karaoke serale Il Granelli Beach” . Per fare la spesa il paese di Pachino è a soli 6 km ed è zeppo di supermercati e discount consiglio l' Ard discount dove c'è tutto a prezzi molto ridotti.
cosa molto positiva e apprezzata : i venditori porta a porta settoriali di beni di prima necessità : al mattino il pasticcere panettiere (colazione e pane per la giornata con possibile prenotazione di merci per il giorno seguente) durante la mattina e nel primo pomeriggio il fruttivendolo, nel primo pomeriggio il camioncino dei gelati-caffè per la merenda e ogni tanto il pescivendolo; meglio di così….
Grazie alla precedente esperienza siciliana, ottima a dire il vero, ho imparato varie cose che tengo bene in mente.
Prima cosa tra tutte in Sicilia conviene noleggiare in anticipo un’auto dagli abitanti locali e non nuova ma usata, contrattando un prezzo chiavi in mano. Noi, cioè tre adulti e due bimbi, per trasferimento da e per l’aeroporto di Catania (110 km) e per due settimane di agosto (ferragosto compreso) abbiamo speso un totale di € 500,00
 (il nostro bolide)
. Per la casa invece un totale di €. 1.040,00
 (due docce esterne molto molto utilizzate)

 (casa esterno)
comprese pulizie finali e per l'aereo € 1.652,11 quest'ultima a confronto è stata la voce più costosa della vacanza (complessivi 3.200 € circa senza mangiare ed extra altri 1.000€) .
Visitiamo la vicina spiaggia di sabbia e devo dire che è proprio una bella zona tranquilla. Spiaggia di sabbia fine, spaziosa, il mare digrada dolcemente.....adatto alle famiglie.
 (segnaletica di ultima generazione)
                                  (stele a Isola delle correnti)
                         (mi sembra più che giusto)
                                   (pace intorno a casa)
                                 (falò sulla spiaggia la sera del 14 agosto)
                                 (Ragusa Ibla, siciliano DOC)
                                     (quadretto familiare a pranzo sul mare a Carratois)
                                                            (tramonto Siculo)
                                    (le colazioni porta a porta...stupendo)
                                             (il nuovo attaccante del Pachino FC)
COSA ABBIAMO VISTO ? ECCO A VOI:
Vicino c'è la città di Pachino
 (centro di  Pachino, con la Chiesa Madre a sinistra e la splendida piazza contornata dai Ficus)
  famosa in tutto il mondo per gli ottimi pomodorini, con la sua Chiesa Madre che svetta da un'estremità dell'enorme piazza, quest' ultima contornata da tantissimi alberi di ficus …presenti ovunque nella zona….e panchine, e da un parchetto giochi delizioso. Fate attenzione a girare nel suo labirinto di strade che si intrecciano per la quasi totale assenza di segnaletica stradale.
Portopalo di Capo Passero, il comune più a sud dell'isola Siciliana, mostra ancora tracce dello sbarco degli americani sulla sua spiaggia
 (Porto di Portopalo di Capo Passero, attracco degli americani durante la seconda  guerra mondiale)
e il Castello Tufuri
ancora in ristrutturazione sorveglia la zona e sulla vicina isola di Capo passero che ospita il faro.
Marzamemi, antico borgo arabo che significa : ”Baia delle Tortore” per la forte presenza in primavera di questo volatile,  poi divenuto splendido borgo marinaro alla moda, conserva ancora le case dei pescatori e l'antica tonnara ora tutte sedi di ristoranti e negozi per la gioia  dei  tanti turisti che affollano il sito, da vedere assolutamente la piazzetta
                                      
e la Cappella…..una chicca.
Isola delle Correnti  
insieme a Carratois e a San Lorenzo sono le più belle spiagge della Sicilia del sud-est.  In tutte si paga qualcosa per il parcheggio (3€ per tutto il tempo che occorre) ma ne vale veramente la pena, tutte hanno un bar per poter pure mangiare.... noi a Carratois abbiamo avuto il privilegio di poter mangiare un' ottimo pranzo a base di pesce spada con una vista magnifica sul mare....da provare.
Io personalmente ho amato molto Isola delle correnti, spartiacque tra l'agitato Mar Ionio a sinistra e il tranquillo Mar Mediterraneo a destra. Il pensiero di essere li in fondo alla mia amata Italia mi ha dato i brividi e mi ha fatto sentire come una formichina di fronte alla bellezza del creato.
La Vicina città di Ispica

                    
                                      

                     
ammodernata nella sua parte centrale: la zona pedonale di Corso Umberto e Piazza dell’Unità d’Italia presenta un bel prato nuovo e ben curato e arredi urbani moderni, ha nella Basilica di Santa Maria Maggiore e nel suo Loggiato frontale la possibilità di diventare patrimonio Unesco inserendosi appieno nello stile tardo-barocco insieme alle chiese di Noto, Ragusa e Modica; Magnifica
(Il Loggiato ad Ispica) 
 
(Feste serali ad Ispica, uno spettacolo.....)
Questa città è  situata sulla collina denominata “Colle Calandra” a 170 m.s.l.m. Dalla strada statale si gode di un panorama mozzafiato sulla costa sicula mentre ci si avvicina al centro cittadino. Lungo la statale che da Pachino arriva ad Ispica quest’ultima appare all'improvviso in alto quasi sospesa tra il nulla. Costruita in alto dopo il terribile terremoto del 1693 che sconvolse la Sicilia del Sud, dall'originario insediamento in zona Cava d'Ispica.
(nota su Cava d'Ispica, anche se non l'abbiamo vista)
E' una vallata fluviale che per 13 km incide l'altopiano Ibleo. La Vallata, immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea, custodisce necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e nuclei abitativi di tipologia varia, si può dire che fosse pertanto il primo nucleo della Città di Ispica.
Noto
Capitale mondiale del Barocco Siciliano, perla biancastra in mezzo ai monti; la cupola bianchissima della Basilica Cattedrale di San Nicolò diventa sempre più bianca con il sole battente e più il sole è forte e più si sbianca, bellissima, degno di nota pure il Palazzo Ducezio sede del Municipio e posto di fronte alla scalinata della Basilica . Si parcheggia l’auto sullo splendido viale alberato (di ficus……) Vittorio Emanuele e si entra per la Porta Reale
 (Porta Reale)

(Cattedrale)
 (Palazzo Ducezio)
e qui comincia lo spettacolo quasi esagerato del Barocco Siciliano, ogni facciata, ogni palazzo, ogni chiesa ha qualcosa da mostrare nelle finestre nei mensoloni delle terrazze………..
Modica 
(Panoramica su Modica)
Capitale del buon cioccolato.  Modica ti appare all'improvviso come uno squarcio in mezzo alla roccia. Come una ferita che segue l’andamento delle pareti rocciose laterali,  splendida. Abbiamo fatto un giretto con il trenino turistico giusto per avere una panoramica generale della città; essendo anche una città con notevoli dislivelli e scalinate; pertanto molto faticosa da percorrere a piedi con bambini al seguito. Splendida la Chiesa Madre di San Giorgio.
Ragusa Ibla.

 
                                                (Chiesa Sante Anime del Purgatorio)
(Portale di San Giorgio)
(Giardini Iblei)
Parte storica e vecchia dalla quale si estende  e nasce la nuova Ragusa. Naturalmente sembra di essere sul set del Commissario Montalbano, soprattutto ai piedi del Duomo di San Giorgio con la sua facciata splendida e la sua cancellata austera, che dalla sommità della piazza si eleva verso il cielo. Sempre con il trenino turistico si può ammirare tutta la bellezza della città; Il portale di San Giorgio (Originario sito del Duomo),  La Chiesa Sante Anime del Purgatorio,  I Giardini Iblei e molto altro…..oltre al panorama mozzafiato.
Siracusa.
Due cose sono da visitare a Siracusa: Il Parco Archeologico Neapolis e Siracusa Ortigia. Cominciamo dal primo; alla mattina Il Parco Neapolis che  rinchiude in se molteplici attrazioni. Arrivati a Siracusa il parco è ben segnalato, parcheggio a pagamento nelle vicinanze (5€ per il tempo che si vuole) due passi e si è all'entrata, biglietto e si entra. La prima cosa da vedere è il ben conservato Teatro Greco
(catacombe)
   (Teatro Greco)
(Grotta del Ninfeo)
 (L'Orecchio di Dionisio - esterno)
 (interno)
 (Latomia del Paradiso)
 (presunta Tomba di Archimede)
 (Catacombe di Grotticelle)
 (piscina romana)

                         (Ara di Ierone II)
e le sue catacombe sulla sua sommità dalla quale si gode uno splendido panorama sulla città, si prosegue con l’orecchio di Dionisio. Grotta artificiale scavata nel tufo, a forma di orecchio d’asino, dalla quale si dice il Tiranno Dionisio nascosto in una sua cavità ascoltasse le chiacchere dei prigionieri incarcerati al suo interno. Poi la Grotta dei Chiodari (chiusa al pubblico), si prosegue per il parco attraversando le latomie (antiche carceri mortali scavate nella pietra o nel marmo dove morivano i prigionieri ateniesi nella guerra tra Siracusa e Atene) fino ad arrivare all'estremità orientale del parco dove ha sede la presunta tomba di Archimede una grotta artificiale scavata su pietra calcarea, all'interno della necropoli di Grotticelle e li vicino visitiamo pure una piscina romana ben conservata, infine sulla strada del ritorno possiamo solo intravedere l'Ara di Ierone II (non visitabile), di cui rimangono solo le strutture basamentali; si tratto di un enorme altare sacrificale intitolato a Zeus  Eleutherios (liberatore) dove nel  466 a.C. vennero sacrificati ben 450 tori.....
Pomeriggio in città. Ortigia dal greco antico significa quaglia (in effetti l’Isola ha la sagoma del volatile…)

Attraversiamo il ponte e siamo sull'Isola giriamo a sinistra e parcheggiamo (zona posta). Interessante è fare un giretto con il calesse che per 40€ in un’oretta ti mostra tutta l’isola. Rientrati da questa panoramica ripartiamo dall'inizio;  ovvero dalle rovine del Tempio di Apollo
    (resti del Tempio di Apollo)
                                              (Fontana di Artemide)
                 (Duomo - fianco)
                  (Duomo- interno)
                  (il nostro cavallo)
                      (Fonte Aretusa)
                            (Duomo - esterno) 
 (Chiesa di Santa Lucia alla Badia)
    (Castello di Maniace)

  per Corso Matteotti (Via dello shopping) arriviamo alla bella anche se poco curata Fontana di Artemide peccato che era pure spenta. Per Via Roma arriviamo al fianco del Duomo. Il Duomo di Siracusa merita i 2€ dell’entrata, sorge sulla parte elevata dell'Isola, incorporando quello che fu il tempio sacro in stile dorico più importante della polis siracusana, dedicato ad Atena (Minerva) e convertito in chiesa con l'avvento del cristianesimo. Venne dedicato alla Natività di Maria Santissima. Sia all'esterno che al suo interno si nota benissimo la sagoma del tempio pagano. Infine la facciata è in stile Normanno. Il suo bianco splendore abbaglia i visitatori. Tutt’intorno bellezza, la piazza si amplia e con lei lo sguardo spazia su altre meraviglie: L’Arcidiocesi di Siracusa, Il Palazzo Arcivescovile e la Chiesa di Santa Lucia alla badia,  da qui la strada si restringe nuovamente. Attraverso negozietti di souvenir si arriva all'ennesima meraviglia. La Fonte  Aretusa, sorgente a forma circolare ai piedi delle pareti dell’isola contornata dal papiro e con acqua dolce. Papere e pesci la abitano ignari dei turisti che la ammirano. In fondo nella punta (il becco della quaglia) si intravede il Castello di Maniace eretto strategicamente a difesa del porto in epoca Normanna, ora ospita eventi e manifestazioni politico – culturali. Stanchi ma molto appagati rientriamo a casa, è stata una giornata faticosa ma ricca di fantastiche esperienze e incontri.

Concludendo direi che queste due settimane sono state molto piene sia di arte, cultura, storia e pure di tanto splendido mare e relax conoscendo gente stupenda e accogliente.